martedì 10 febbraio 2015

Ritratto in divenire di un gruppo di lettori

Era il luglio del 2014 e a Fahrenheit, il programma radiofonico di radio 3, si parlava di gruppi di lettura. Un'occasione ghiotta per noi lettori dell'Isola degli asini che da sempre abbiamo cercato il confronto con altri lettori. Abbiamo subito buttato giù una mail, destinatario fahrenheit, che per sommi capi ci descrivesse e che Loredana Lipperini ha letto nella puntata andata in onda il 28 luglio e di cui, ahimè, non è possibile reperire l'audio sul podcast.

A quella mail, hanno fatto seguito diverse reazioni, sia su facebook sia concretamente, facendo arrivare nel gruppo persone che ora ne sono parte integrante.

Riproponiamo la mail e le reazioni anche se a distanza di tempo e anche se alcune dinamiche da allora sono cambiate. Le riproponiamo per conservare memoria, nel nostro piccolo, di chi siamo stati e siamo, del nostro essere in divenire, ritratto mosso di un pugno di lettori.
Questo il testo della mail, inviata e letta:
Loredana Lipperini e redazione di Fahrenheit salve,
sono Rosa Salamone e faccio parte di un gruppo di lettori che cammina nella provincia di Enna di cui, raccogliendo il vostro invito, voglio parlarvi.

Il gruppo è nato il 28 gennaio 2011 e da allora, quasi ogni mese, ci incontriamo per dialogare di un libro scelto di comune accordo e condividere i postumi della lettura individuale. Ogni mese leggiamo e viaggiamo in un libro diverso, ma non solo, leggiamo e viaggiamo anche in luoghi e paesi diversi. Con le nostre sedie portate da casa, ci siamo incontrati in piazza, in biblioteca, in teatro, sul sagrato di una chiesa, in libreria, in uno slargo, sul solarium di una diga, ai piedi di un castello; e abbiamo attraversato paesi sempre diversi della provincia di Enna: Leonforte, Enna, Nicosia, Valguarnera, Piazza Armerina, Calascibetta, Gagliano, Villadoro, Agira, Sperlinga, San Giorgio, Assoro, Nissoria, Regalbuto.

Per noi, portare un libro in luoghi e città diverse significa innestarlo, ibridarlo con altre storie: le nostre, quelle dei luoghi dove andiamo e delle persone che di volta in volta incontriamo come il curioso che chiede l’albero genealogico dei presenti o il passante che si ferma e parla dell’ultimo libro letto, il carabiniere che ci chiede se siamo italiani e perché leggiamo un libro scritto da un non italiano, il sindaco che ci parla del paese, il cane randagio che si acquatta ai nostri piedi, la processione religiosa che all'improvviso invade il luogo dell’incontro, la bibliotecaria che finito il suo tempo lavorativo ci butta fuori, il gracidare delle rane. 

Insomma, siamo lettori, siamo erranti e non facciamo capo a nessuna istituzione.
Usiamo molto la rete: abbiamo un blog, un gruppo facebook e un account twitter, mezzi che ci permettono di dialogare con altri lettori che vivono in altre parti d’Italia; i più assidui sono un emiliano, uno spoletino e amici di un altro gruppo di lettura, quello di Vaiano, in provincia di Prato.

Il numero dei partecipanti al gruppo è variabile: da un massimo di venti ad un minimo di due presenti. Scontiamo il paradosso dei social network che rendono possibile una partecipazione virtuale dei lettori all'incontro, a cui spesso non fa seguito una partecipazione fisica, in carne ed ossa; ma forse questo è il prezzo da pagare a facebook che deresponsabilizza e rende vuota la parola partecipazione, in una realtà peraltro, quella dell’entroterra siculo, in cui il numero dei lettori è esiguo (su 20 comuni per un totale di 170 mila abitanti, sono presenti circa 7/8 librerie, di cui 4/5 solo ad Enna), numero che diminuisce se, alla passione del leggere, si aggiunge la capacità di relazionarsi e dialogare con l’altro, alla pari, requisiti necessari all'interno di un gruppo di lettori.

Ho parlato del gruppo e mi accorgo adesso che non ho ancora detto il suo nome, L’isola degli asini è il suo nome: asini perché è l’asino il simbolo della nostra terra a vocazione agricola, è lui, infatti, è stato il fedele compagno di lavoro dei contadini, mite e cocciuto ad un tempo; asini perché come L’asino d’oro di Apuleio siamo in metamorfosi continua grazie ai libri e all'incontro con l’altro e i luoghi, la stessa metamorfosi che ha subito Lucio, il protagonista del racconto L’asino d’oro, diventando nelle vesti asinine “multiscius”, ossia “sperimentato” dell’uomo e della sua natura.

Questo in breve il nostro gruppo di lettori,
un saluto e un buon lavoro,
Rosa Salamone
Questi, invece, i commenti di persone lontane che vogliamo ringraziare perché un'idea si nutre anche di questo, dell'entusiasmo nostro e degli altri:


Elisabetta Cardilli da Imola (mail del 29 luglio 2014 00:45): Ascoltando del vostro blog su Fahrenheit….grazie mille se posso essere iscritta… e buona lettura!

Gabriella Franceschinelli da Trento (messaggio privato su facebook del 7 agosto 11.12.28): Ciao, vivo a Trento e vi seguo da quando vi ho conosciuto su radio 3 ...bellissimo!
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2 commenti:

orazio crispo ha detto...

Benvenuto il luogo dove i pensieri fischiano come un vento invernale,
benvenuto quel luogo nel quale non si parla di sè ma degli altri, dell'altro...
Tutti a convenire,
per incontrarsi con un libro, trottando, a cavalcioni, oppure a tentoni, con le idee in groppa e nient'altro per la testa...

Salvatore D'Agostino ha detto...

Orazio,
condivido ciò che dici soprattutto il finale "con le idee in groppa e nient'altro per la testa".

A presto,
Salvatoer

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