giovedì 27 ottobre 2011

Il prossimo itinerario



"Arriviamo sempre nel luogo dove ci aspettano"


Libro degli itinerari
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lunedì 26 settembre 2011

Come quando eravamo piccoli



Come quando eravamo piccoli

e un pezzo di legno ci faceva cavalcare


su ampie distese


finché verdi erano gli occhi


così ci prenda questo nuovo gioco


e trascini su distese d'inchiostro


dove l'altro è una pagina bianca
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lunedì 4 luglio 2011

Oliver e i Lettori Erranti tra Euno ed Eolo

di Filippa La Porta

Nella splendida cornice del Castello di Lombardia di Enna e un panorama mozzafiato che si perde nella Rocca di Cerere, tra Euno trionfante ed Eolo dispettoso, si è svolto l’incontro dei lettori erranti dell’Isola degli Asini.


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venerdì 17 giugno 2011

Dall'inespugnabile Castello di Lombardia all'espugnato libro di Dickens

di Rosa Salamone

Nel quale la mascotte dei Lettori Erranti, uno sbarbato di soli beati sedici anni, in un momento di "vuoto di senso senso di vuoto", come canta Battiato, ha proposto il libro Le avventure di Oliver Twist, allietando i nostri giorni grigi e tristi con la lettura di  cinquecento pagine circa delle quali pagine, dopo un breve viaggio per raggiungere Enna e con i piedi fioriti perché "i piedi del viandante diventano fiori", così sta scritto nei Brahmana, si parlerà al Castello di Lombardia, fortezza inespugnabile nell'antichità, sorte contraria toccherà invece al libro di Dickens che verrà espugnato dai lettori sediamuniti, un punto sia il benvenuto a chiudere questo lungo periodo.
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martedì 31 maggio 2011

Orwell, la fattoria degli animali e gli asini erranti ad Assoro

di Rosa Salamone  

In un'ipotetica hit parade dei luoghi più antichi del passato, Assoro batterebbe tutti, anche Roma. C'è un detto assorino che sottolinea la vetustà di questo centro, abitato da uomini primitivi autoctoni, e che laconicamente recita: "Asaru prima e Roma secunnu" (Assoro prima e Roma seconda).

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venerdì 13 maggio 2011

Tra la pietra e la scure


di Rosa Salamone

 


Con questo appuntamento
si dà inizio all'erranza.


Saremo ad Assoro,
spaesati tra paesani.

Lo sguardo antico di pietra
della Chiesa da una parte,
la scure del libro di Orwell dall'altra.

In mezzo noi lettori
e lo scandalo della parola
che si fa incontro.
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martedì 3 maggio 2011

Viola di Grado "Settanta acrilico trenta lana" e l'altra metà del libro

di Rosa Salamone

«Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore».
Prendo il testimone che mi ha appena passato Joseph Conrad e che mi autorizza, in quanto lettrice, ad occuparmi dell'altra metà del libro.
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sabato 30 aprile 2011

Asini 70 acrilico 30 pelo "letteralmente" assetati alla Granfonte

di Carolina Mazza

Come una famelica mandria di asini, non di erba fresca, bensì di libri, nel tempo dove un tempo gli asini (quelli veri) attingevano alla fonte per dissetarsi, noi isolani abbiamo appagato la nostra sete con gli ideogrammi cinesi, oltre che con del buon vino, ci siamo scaldati con un maglione "settanta acrilico, trenta lana", abbiamo ascoltato in lontananza Bjork mista allo scroscio dell'acqua vomitata dalle fontane, siamo sprofondati in un buco dal quale per fortuna siamo riemersi desiderosi di assaporare una fetta di torta all'arancia...




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mercoledì 20 aprile 2011

Intervista involontaria a Viola Di Grado

di Salvatore D'Agostino

«Perché non intervistiamo Viola di Grado?», disse Paolo Sottile.
Avevamo appena scelto il suo libro attraverso skype e la domanda è rimasta sospesa tra la fine dell'incontro dei Lettori Erranti e un morso alla crostata.
Confesso, non conoscevo l'autrice. Di lì a qualche giorno ho ascoltato l'intervista rilasciata a Fahrenheit, letto il libro e spulciato nei motori di ricerca.
Per caso, qualcuno dice per serendipità ma è solo una questione di algoritmi, mi sono trovato a leggere uno strano post sul libro della Di Grado nel blog Letteratitudine in cui Massimo Maugeri, dopo una rassegna di link e una lista di temi reputati importanti, ha posto quattro domande ai suoi lettori per «favorire la discussione».
Dopo alcuni commenti la stessa Viola Di Grado risponde alle domande.
Mi sono incuriosito ed ho ripercorso a ritroso le risposte dell'autrice, rintracciando le domande degli avventori del blog, alla fine ho montato i commenti e ne è venuta fuori intervista involontaria a Viola Di Grado, spontanea, diretta, spesso ironica.
Un'intervista collettiva con i colori di chi ama perdersi in particolari, forse inconsistenti per il libro, ma importanti per la propria vita.


Massimo Maugeri Per prima cosa vorrei chiederti (domanda tipica): come nasce questo libro?

Viola di Grado Come nasce questo libro? So dirti dove: In un buco. 

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martedì 12 aprile 2011

Profumo di Pagine di Castagnole Piemonte

sull'indagine 

Dal profumo dei libri al profumo di Castagnole Piemonte (Torino) con il GdL Profumo di Pagine
Ringrazio Sabrina Carpi




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sabato 9 aprile 2011

Sottotitoli alla locandina e al prossimo appuntamento

di Rosa Salamone

Voi che leggete la locandina e non vi capacitate da quale dizionario della lingua italiana salti fuori quel "sediamuniti" e quale possa essere il significato, se sia un'arma: «Ti sparo con la mia sediamunita!» o un insulto: «Gran pezzo di sediamunito!», sappiate che è un neologismo registrato il 18 febbraio 2011 sul blog lisoladegliasini, il cui significato spiccio è: «Portatevi una sedia da casa se non volete ritrovarvi col culo a terra».

Voi che leggete la locandina e pensate che la Granfonte sia il luogo della birra d'estate o della luminaria che brucia i peccati il Venerdì Santo e riscalda l'aria dei credenti e non di silenzioso stupore o del beviamo un sorso dai ventiquattro cannoli andata e ritorno che s'avvera un desiderio, sappiate che la Granfonte è anche il luogo deputato all'incontro dell'acqua con la pietra, all'incontro delle ventidue arcate come finestre con la campagna intorno, all'incontro di lettori con altri lettori e con un libro dove la pietra si è fatta acqua e la campagna finestra.
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mercoledì 6 aprile 2011

Nino Ucchino e il monumento all'asino itinerante

di Rosa Salamone

Scardino le trame degli incontri che la quotidianità avara ci ficca sotto il naso navigando su internet dove trovo, tra gli altri, Nino Ucchino, scultore messinese e il suo monumento all'asino itinerante che è più di una coincidenza d'intenti con il GdL l'isoladegliasini per via di quell'asino, per via di quell'erranza, e che merita quindi una visita come un parente lontano, in fondo sono solo due ore di strada che si lascia l'entroterra alle spalle, incontra lo stupore del mare ionio a destra e a sinistra l'Etna, maestosa matrona, che sfoggia un look primaverile audace di cime innevate su nera cenere nera.
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lunedì 4 aprile 2011

I libri in testa di Roma


Dal 2002 leggono per passione ad un pubblico di sconosciuti, sono I libri in testa di Roma.
Ringrazio Alessio, Elvio, Giuseppe, Michele, Nadia per la disponibilità. 




Quando nasce il vostro Gruppo di lettura e perché? 

Il gruppo non è un vero e proprio GdL, è nato alla fine del 2002, durante un incontro con alcuni partecipanti al vecchio newsgroup "it.cultura.libri". Volevamo organizzare qualcosa insieme, e abbiamo pensato a delle serate di letture ad alta voce. Ci siamo accordati con una libreria di Roma [libreria Croce] e abbiamo cominciato con delle letture a tema: sceglievamo via via un argomento e ognuno di noi preparava un paio di brevi letture. Poi abbiamo fatto serate dedicate a un solo libro, e negli ultimi tempi anche a un autore. La prossima serata, la n. 58, sarà dedicata a "L'uomo senza qualità" di Musil.
All'inizio eravamo otto, o meglio sette, perché l'ottavo era di Pistoia e in pratica non ha mai partecipato alle serate. Poi, col tempo, due persone, hanno abbandonato il gruppo e una si è aggiunta, così adesso siamo in sei. 


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sabato 2 aprile 2011

Visti da skype

di Ornella Salamone

All'inizio vi sentivo soltanto, non riconoscevo molte voci, il presentimento che ci fosse qualcuno di nuovo si è fatto realtà quando sono arrivate anche le immagini che, anche se  sfocate e imprecise nei tratti, mi hanno messo davanti all'evidenza che eravate in tanti, 15 mi dicono, benissimo!!!
Devo dire che per essere un gruppo nuovo ed eterogeneo vi siete amalgamati bene! E che Bandini pur suscitando emozioni contrastanti (da stronzo..., a incoerente..., a poverino avrà avuto un infanzia difficile! Povero Arturo psicanalizzato..., a non è il libro che porterei su un'isola deserta!) ha mosso un'interessante discussione fra sconosciuti.

Potenza della letteratura...
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venerdì 1 aprile 2011

Arturo Bandini, una disperata leggerezza

di Rosa Salamone

Anno 1984, Calvino viene invitato dall'Università Harvard a tenere un ciclo di sei conferenze.
Il tema è libero e lui sceglie "Alcuni valori letterari da conservare nel prossimo millennio", ne individua sei, come il numero delle lezioni da tenere,  leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza (quest'ultimo rimasto allo stadio di appunti).
Nel settembre del 1985 Calvino muore, quindi non terrà mai le sei conferenze che verranno pubblicate postume nel 1998 con il titolo: Lezioni americane.

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venerdì 25 marzo 2011

Colloquio col GdL Bibliochiacchiere della Biblioteca comunale Giudizzolo (Mn)


Ha inizio l'inchiesta sui Gruppi di Lettura sparsi sul territorio italiano con questo colloquio fatto con il Gruppo di Lettura Bibliochiacchiere della Biblioteca comunale Giudizzolo (Mn).
Ringrazio Arianna Fornari per la sua disponibilità. 



Quando vi siete costituiti come GdL?
Il nostro GdL si è costituito nel novembre del 2005, ed è nato da un’idea lanciata un po’ per caso, alla quale in realtà all’inizio non era nemmeno stata data troppa importanza. Durante l’estate dello stesso anno infatti, approfittando di una calda serata di luglio in cui nella nostra biblioteca fu presentata l’edizione 2005 di Festivaletteratura, abbiamo chiesto ai presenti chi eventualmente sarebbe stato interessato a costituire e poi a partecipare ad un GDL.
È stata una vera sorpresa la risposta che ne abbiamo ricevuto e, con un po’ di incoscienza ed inesperienza, abbiamo deciso di partire per questa nuova avventura: ormai il dado era tratto, non avevamo altra scelta.
Ed ancora oggi, a distanza di più di 5 anni, è proprio l’entusiasmo che deriva dai nostri lettori a farci andare avanti.
Nel corso di questi anni ovviamente il GdL ha subito una sua evoluzione: all’inizio avevamo affidato il coordinamento ad una nostra collaboratrice che legge di mestiere ed è sempre aggiornatissima in materia (se volete, potete anche visitare il suo sito: Lettore ambulante), poi col tempo siamo passati ad una gestione per così dire più “casalinga”. Me ne occupo io in prima persona cercando di renderlo un appuntamento sempre più piacevole e accattivante, non solo nella scelta dei titoli proposti di volta in volta, per i quali in genere cerco di seguire un tema anno per anno, ma anche nel rispetto (non troppo serioso) delle 7 regole d’oro del GdL: la nostra regola preferita è la 5° (se c’è qualcosa da mangiare e bere è meglio!).
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giovedì 24 marzo 2011

Indagine sui Gruppi di Lettura italiani

di Rosa Salamone

Un Gruppo di Lettura (GdL) è una comunità di persone che condividono il piacere del leggere e, a cadenza regolare, si incontrano e parlano di un libro scelto insieme.
Questa è la definizione più sintetica ed elementare che si possa elaborare, a questa aggiungo la definizione datane da Jenny Hartley nel suo libro, The Reading Groups Book, pubblicato nell'anno 2002-2003, "A reading group isn’t just about reading; it’s about reading in a context, a context which is fostered by the group, and which in turn affects the whole experience of reading”, che insiste sull'importanza del contesto nel testo. Il testo rimanda alla lettura individuale a casa acciambellati in una sedia o in un divano ad immedesimarsi nei personaggi e nella storia; il contesto rimanda all'incontro col gruppo dove le proprie opinioni sul libro prendono voce e si arricchiscono nella somma delle voci e idee degli altri partecipanti in un percorso di ricerca di significato collettivo unico e irripetibile.

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domenica 13 marzo 2011

In viaggio con Veronesi e Capossela

di Rosa Salamone

Nel 1997 Sandro Veronesi viene allattato da mamma rai che gli dà la conduzione del programma "Magazzini Einstein, cibo per la mente" su rai3. Lui decide di dedicare una puntata allo scrittore italoamericano John Fante dal titolo emblematico: ”Noi siamo Arturo Bandini”, uscendo dagli studi rai e mettendosi in viaggio, un  viaggio-pellegrinaggio fino a Torricella Peligna, paese d’origine del padre di John Fante. Sceglie, come compagno di viaggio, Vinicio Capossela, anche lui, come Veronesi, convinto fantiano.
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martedì 8 marzo 2011

Perché l'Isola degli asini

di Rosa Salamone 

Sgraziato come il passo d'asino in salita, ma ostinato nell'andare, sarà questa breve spiegazione del nome l'isola degli asini.
Abbia inizio dunque la salita. L'asino è l'animale simbolo della nostra terra a vocazione agricola. È stato lui il fedele compagno di lavoro dei contadini siciliani, mite e cocciuto ad un tempo. 
Un omaggio a questo animale è nella canzone popolare "Avia nu sciccareddu", in cui si racconta come la morte del proprio asino possa rappresentare per il contadino una vera e propria tragedia, la morte quasi di un familiare caro.






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venerdì 4 marzo 2011

Il prossimo appuntamento



di Rosa Salamone

La locandina parla chiaro.
Questo è un invito a quanti più lettori possibili.
Lettori comuni che non fanno lectio magistralis.
Lettori di John Fante, per questo mese.
Lettori curiosi che chiudono un libro per riaprirlo in compagnia.
Lettori sediamuniti, come usavano fare i nostri nonni che per ascoltare un cuntu trascinavano una sedia bava di lumaca dalla casa alla piazza, segnando come proprio il paese.
Lettori come il Lucio dell'Asino d'oro di Apuleio che, mutato da uomo in asino, diventa multiscius, sperimentato dell'uomo e della sua natura.
Lettori affamati di storie fruscii di pagine.
Lettori affamati davvero perché poi si mangia e beve insieme qualcosa.
Lettori puntuali perché alle 8e30 si comincia.
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sabato 26 febbraio 2011

Il primo raglio

di Rosa Salamone
Ieri il primo raglio.




A tarda ora si è svolto l'incontro della Comunità dei lettori erranti. Uno sgomitare di giovani ha travolto la libreria e anche se a disagio sulle sedie, la gioventù si sa sciaborda, fluttua, straborda, ha ascoltato la presentazione della Comunità, fatta dalla sottoscritta, che, con l'ausilio di cinque mappe, ha tentato di raccontare il perché di una Comunità di lettori e il perché del nome, l'isola degli asini. 

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venerdì 18 febbraio 2011

L'appuntamento

di Rosa Salamone

Cari lettori erranti,
riprendiamoci il paese luogo di sguardi parole passi non orinatoio
riprendiamoci un libro sottobraccio baricentro di senso non posa
riprendiamoci il tempo dell'ascolto non dello sputo
incontriamoci venerdì 25 febbraio ore 21.00
alla libreria Il punto di Leonforte
sediamuniti.
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martedì 15 febbraio 2011

Comunicazione di servizio

Questo non è un post, ma una comunicazione di servizio. A causa di problemi tecnici, a volte l'e-mail lisoladegliasini@gmail.com fa le bizze e rispedisce al mittente l'e-mail inviata all'isola, muro di gomma pare. Quindi è stata sostituita con una nuova, lisoladegliasini@hotmail.it, nella speranza che non s'incapricci anche questa e che numerose arrivino le mail di commenti, suggerimenti, altro.

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sabato 5 febbraio 2011

Tirando le somme

di Rosa Salamone
Una bussola per il primo incontro

Ieri alla libreria con Angela e Carmelo a parlare di Gruppi di Lettura, di psico (e non è un lapsus) intellettuali, di pessimismo siculo, della difficoltà a  pubblicizzare la Comunità, della nostra disabitudine al dialogo.
A parlare in libertà con persone appena conosciute.
Ora mi chiedo, ma dove sono state finora queste persone, curiose e disinteressate? 
E come loro ce ne sono altre disposte al confronto intorno a un libro?
Questa è la scommessa.
Riuscire a mettere insieme persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate. E farle dialogare e crescere. 
Se leggere è viaggiare, essere dove non si è, perché non fare questo viaggio in compagnia?
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mercoledì 2 febbraio 2011

Un nostro colloquio con Luca Ferrieri

di Rosa Salamone

Luca Ferrieri è attuale Direttore dei servizi culturali e bibliotecari del comune di Cologno  Monzese, ha scritto molti articoli sui Gruppi di Lettura (GdL), reperibili su Internet, e un vademecum di autodifesa, Il lettore a(r)mato, edizioni millelire.

Quando e dove nascono i primi GdL e soprattutto a quale esigenza rispondono? 
In Italia la nascita e il primo sviluppo dei GdL si possono datare intorno agli anni 2003-2005 (in questi anni nasce il primo e principale blog dei gruppi di lettura; nel 2006 si tiene il raduno nazionale di Arco di Trento, ecc.). In precedenza c'erano stati dei tentativi pionieristici, come quello della biblioteca di Cologno Monzese che negli anni 90 aveva attivato dei gruppi di lettura, ancora troppo simili, però, a dei gruppi di studio o a dei seminari. Soprattutto c'era stata la grande esplosione dei gruppi di lettura nei paesi anglosassoni, con 50.000 gruppi attivi in Gran Bretagna e 500.000 negli U.S.A. L'esigenza da cui essi nascono è difficilmente riassumibile in poche parole ed è diversa a seconda della tipologia dei gruppi di lettura. Come dice la Guida ai gruppi di lettura della New York Public Library, non esistono due gruppi di lettura uguali l'uno all'altro. In generale, e con una certa dose di semplificazione, potremmo dire che l'esigenza più importante è quella di difendere e valorizzare la lettura come atto sociale, conviviale e indipendente.

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domenica 30 gennaio 2011

Un mancato incontro oblativo





di Rosa Salamone

I fatti sono questi: ore 18.00, Casa di Giufà, in due all’incontro di presentazione della Comunità dei Lettori Erranti, in tre con la responsabile della biblioteca multimediale.

Il racconto è un altro: si parte da Leonforte con un sole che ricorda primavera. Durante il viaggio, il cellulare più volte dice, mi spiace non posso venire, una frase che sa di profezia generale. Alla Casa di Giufà ci accoglie Cettina, la responsabile appunto, e in un attesa che sappiamo inutile, discutiamo sul perché non sia venuto nessuno, nonostante la maggior parte delle persone incontrate fosse entusiasta: "Bell'idea complimenti", "Quando sarete ad Agira?", "Qui, a Piazza, c'è una bella biblioteca", "A Leonforte potete venire nella mia libreria", "Finalmente, ci voleva qualcosa di diverso".

Cettina, cinturino nero sotto la vita, dice, la gente deve essere educata, preparata a partecipare a questi incontri, voi dovete farvi educatori. Io, cappotto blu non tolto, replico, perché non può esserci un rapporto alla pari tra persone che hanno conservato uno straccio di coscienza civile e imparano l’arte dell’incontro gratuito?

Una rievoca il fantasma di Danilo Dolci, l’altra il fantasma di Berlusconi e le sue televisioni. Una la butta in politica, l’altra parla di Franco Arminio e della sua capacità di far comunità nei paesi dell’Irpinia.

Comunque stiamo sbagliando il tiro. La domanda che preme e che rivolgo a te che stai leggendo, è: perché nessuno si sente più chiamato in prima persona, perché nessuno si sente coinvolto o si coinvolge, a meno che non abbia un ritorno materiale, economico o d’immagine, perché non si dà più un incontro disinteressato o oblativo?

Non è un caso che mi ritorni in mente quest’aggettivo, oblativo, di liceale memoria.

Non è un caso che noi studenti ci divertivamo a riconvertire in musica dei Beatles il suddetto aggettivo.

Non è un caso che ora chiuda questa elaborazione del post, o del lutto, con un obladì, obladà oblativo…
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domenica 23 gennaio 2011

Cronaca di una giornata trascorsa ad affiggere locandine

di Rosa Salamone

L’idea finalmente si è fatta azione e nell'azione rientra l’andare con una bravo blu targata “odio gli indifferenti” di gramsciana memoria, per i paesi della provincia ennese spalmati lungo una superficie quadrata di duemilacinquecentosessantadue chilometri, che ad una trottola la testa girerebbe di meno. Locandine e scotch a portata di sguardo.

E incontrare paesi che, come donne, alla mano tesa si presentano, piacere, Enna l’algida, Piazza l’eccentrica, Agira la dimessa, a tratti sciatta, Nissoria la pur dimenticabile, Leonforte la meretrice, a tutti si dà, la curata Assoro, Troina la spigolosa.

Attraversarne poi vicoli, corsi, bar, negozi, società, nella melma gelatinosa degli sguardi di chi gioca a carte nel circolo, di chi è statua dietro ad un bancone, di chi ride sguaiato dentro ad un bicchiere di birra, rigorosamente Messina, e chiedere, agitandola: «Scusate, posso affiggere una locandina?». E nel volto terragno, che si gira a un quarto verso l’importuna, ossia la sottoscritta, leggere la stessa carnalità che fece dire a Sebastiano Aglianò: «La vita del siciliano si svolge attorno a due poli fissi: il denaro e la donna, la roba di Mastro don Gesualdo e l’onore di compare Alfio».

Il volto, cappotto blu e baffi neri, alzando un occhio dalle carte ventaglio, dice: «È una questione di tempo» e con un cenno del capo indica un orologio fermo alle venti. Io non capisco, ma nitido rivedo il coniglio bianco di Lewis Carroll che guarda l’orologio da tasca e correndo ripete: «È tardi, è tardi». Lui certo non potrebbe nascere qua.

Attacco la locandina che altera se ne sta, mentre Cappotto con i baffi commenta: «Ni lassau 'n’asinu?». «Sì, ma è d’oro» rispondo, pensando all’asino dell’africano Apuleio e volto le spalle che ridono e si rimettono in viaggio.

«La vita è una molto triste buffoneria» scriveva il fu Luigi Pirandello, lui che ha camminato e rivoltato queste strade sicule; qui e ora è una tragicomica buffoneria.
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sabato 15 gennaio 2011

Nasce la Comunità dei Lettori Erranti

di Rosa Salamone
Nasce la Comunità dei Lettori Erranti.
Nasce sulle orme dei Gruppi di Lettura esistenti su quasi tutto il territorio nazionale, ma nello stesso tempo si allontana dal loro solco.
Come il Gruppo di Lettura, si tratta di una comunità di persone che condividono il piacere del leggere e si ritrovano mensilmente per discutere su un libro scelto di comune accordo.
La peculiarità è nel suo errare. Ogni mese si viaggerà non solo da un libro all’altro, ma anche da un paese all’altro della provincia ennese, spaesati tra paesani.

La partecipazione è gratuita e libera, aperta a tutti, giovani e adulti .

L’iniziativa prenderà il via venerdì 28 gennaio ore 18.00 alla Casa di Giufà, C.da Ferrante, Enna Bassa. Gli altri incontri si terranno l’ultimo venerdì di ogni mese in un paese da definire.

Vi aspettiamo. 

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